Brevemente risplendiamo sulla Terra, Ocean Vuong

«So che credi nella reincarnazione. Non so se ci credo io, ma spero che sia vera. Perché allora forse un giorno potrai tornare qui. Forse sarai una ragazza e forse ti chiamerai di nuovo Rose e avrai una stanza piena di libri e genitori che ti leggeranno le storie della buonanotte in un paese salvo dalla guerra. Forse allora, in quella vita e in questo futuro, troverai questo libro e saprai cosa ci è accaduto. E te ne ricorderai. Forse». 

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Quanta, quanta guerra, Mercè Rodoreda

«Quando mi svegliai, sopra non so quali cime, sopra non so quali montagne reali o di nebbia, la luna, del colore di una conchiglia, brillava alta e ghiacciata. Cominciò allora a cadere una pioggia di stelle. Non l’avevo mai vista. Piangono perché c’è la guerra, disse il vecchio che si era seduto e che sembrava mi conoscesse da sempre».

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Ragazze elettriche, Naomi Alderman

«C’era nell’aria l’odore di qualcosa come il profumo della pioggia dopo una lunga siccità. Prima una persona, poi cinque, poi cinquecento, poi interi villaggi, poi città, poi stati. Un germoglio dopo l’altro, una foglia dopo l’altra. Sta accadendo qualcosa di nuovo. La portata dell’evento continua a crescere».

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