Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas

«Nei cuori che hanno sofferto a lungo, la gioia è simile alla rugiada per le terre inaridire dal sole: cuore e terra assorbono quella pioggia benefica che cade su di loro senza che esteriormente si veda nulla».

Il Conte di Montecristo, pubblicato per la prima volta a puntate nel 1844, è uno dei classici più famosi della letteratura mondiale. E se si legge ancora oggi con entusiasmo e stupore un motivo c’è. Il principale, a mio parere, è la sua potenza. Questo romanzo infatti sprigiona tantissimi sentimenti: amore, odio, amicizia, collera, lealtà. Mentre si legge, ci si lascia trascinare dai fatti e si viene trasportati nella società francese del Conte di Montecristo, questo personaggio misterioso e riservato che sembra appartenere a un’altra epoca (e in un certo senso è proprio così).

Prima di iniziare a leggere questo libro, ammetto che a intimorirmi di più era la mole. 1264 pagine. In realtà già dall’inizio ci si accorge che non è affatto pesante come si potrebbe pensare, anzi. La vicenda principale si intreccia con tante altre storie e tutti i fili che le legano si fanno più chiari man mano che ci si avvicina al finale. In definitiva posso affermare che con il Conte di Montecristo non ci si annoia mai, perché Dumas sa come tenerti incollato alle pagine e posiziona sapientemente i colpi di scena per mantenere alto l’interesse.

Leggetelo perché è un libro che vi rimarrà nel cuore e vi capiterà di ripensarci anche diverso tempo dopo averlo finito.

Traduzione di Margherita Botto (Einaudi)

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...