Una questione privata, Beppe Fenoglio

«C’era di mezzo la più lunga notte della sua vita. Ma domani avrebbe saputo. Non poteva più vivere senza sapere e, soprattutto, non poteva morire senza sapere, in un’epoca in cui i ragazzi come lui erano chiamati più a morire che a vivere». 

Durante la guerra partigiana, Milton è un giovane studente universitario ed ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Un giorno, nel corso di un’azione militare, torna nella villa dove aveva abitato Fulvia, la ragazza di cui è innamorato. Decide così di entrare per tornare, anche se solo con la memoria, a bei momenti passati insieme. Milton si rivede con lei mentre ascoltano le canzoni che suona il giradischi, ripensa al suo modo di fare, di ridere, di parlare. Torna con la mente ai loro interminabili discorsi, alle traduzioni delle canzoni che faceva per lei, alle lettere che si inviavano. Mentre si ritrova a vagare per quelle stanze ormai vuote, Milton viene sapere da una domestica che, dopo la sua partenza, Fulvia si incontrava di nascosto con Giorgio, il suo migliore amico. Anche Giorgio sta combattendo e Milton è deciso a trovarlo per farsi raccontare come stanno davvero le cose. Tuttavia si renderà presto conto che quest’impresa sarà più difficile del previsto perché l’amico è stato catturato dai fascisti.

Una questione privata viene pubblicato nel 1963, due mesi dopo la morte dell’autore. Beppe Fenoglio, insieme a Calvino, è spesso definito il principale scrittore italiano che ha trattato la tematica della Resistenza. Lo stesso Calvino ha dichiarato: «Il libro che la nostra generazione voleva fare adesso c’è, e il nostro lavoro ha un coronamento e un senso, e solo ora, grazie a Fenoglio, possiamo dire che una stagione è compiuta, solo ora siamo certi che è veramente esistita: la stagione che va da I sentieri dei nidi di ragno a Una questione privata». 

Pubblicato da Einaudi

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