Grandi speranze, Charles Dickens

«Il mio cognome era Pirrip, il nome Philip – il mio linguaggio infantile non seppe foggiare con i due nomi nulla di più lungo o chiaro di Pip. Così, presi a chiamarmi Pip e il nome mi rimase».

Grandi speranze è il tredicesimo romanzo di Charles Dickens, pubblicato a puntate tra il 1860 e il 1861 sulla rivista All the Year Round, diretta dallo stesso autore. Considerata una delle maggiori opere della letteratura vittoriana, rappresenta il perfetto esempio del romanzo di formazione, genere in cui si seguono le vicende del protagonista dall’infanzia all’età adulta. La storia ha inizio la vigilia di Natale del 1812 (anno di nascita di Dickens) e si conclude nel 1840. Pip ha solo sette anni, è orfano e vive con la sorella e suo marito, Joe Gargery, a cui è molto affezionato. Quella sera Pip, mentre fa visita alla tomba dei genitori sepolti nel cimitero del paese, incontra un evaso che lo costringe a portargli del cibo; lui, terrorizzato dalle minacce ricevute, ruba a malincuore dalla dispensa di casa. Superata la paura di essere scoperto e il dispiacere di aver ingannato i suoi familiari, Pip cresce tranquillo pensando che, in futuro, diventerà un fabbro proprio come Joe. Ma un giorno riceve un invito da Miss Havisham, una vecchia nobile che da anni vive reclusa nel suo palazzo, e lì conosce Estella, di cui si innamora perdutamente. Pip non sospetta neanche che tutti questi incontri stravolgeranno completamente la sua vita, trasformandolo da bambino povero a un giovane di grandi speranze. La storia di Pip, dolce e ironica, ha dei tratti che si avvicinano alla biografia dell’autore e fa riflettere su quanto spesso si aspiri a possedere ricchezze materiali, il più delle volte effimere, dimenticandosi che la vera ricchezza della vita consiste nell’amare e nell’essere amati.

Il romanzo di Dickens, che ha avuto moltissimi adattamenti cinematografici e teatrali, tratteggia in maniera accurata la realtà inglese di metà Ottocento. Con uno stile divertente e scorrevole, l’autore ci trasporta in un mondo fatto di poveri e di ricchi, in cui la differenza sociale è così netta da rendere la vita di Pip completamente diversa da quella di Miss Havisham e di Estella. Lui, orfano e cresciuto nell’umile casa della sorella, ha prospettive ben più modeste rispetto a quelle di Estella, la protetta di Miss Havisham. Quando Pip ed Estella si incontrano, lei gli fa capire in tutti i modi che non potrà mai averla perché non è alla sua altezza, non appartiene al suo mondo fatto di cene regali, pizzi e grandi palazzi. Da quel mento allora l’unico desiderio di Pip diventa trasformarsi un gentiluomo per essere degno di lei. Eppure, quando ne avrà la possibilità, capirà, ormai troppo tardi, che gli aspetti importanti non sono i soldi, l’agio e le ricchezze, ma l’affetto sincero di chi gli ha sempre voluto bene. 

Grandi speranze è un classico senza tempo della letteratura inglese che descrive un mondo popolato da personaggi complessi e segnato da atmosfere malinconiche che mostrano come, a volte, non tutti i sogni siano destinati a diventare realtà. Ma anche che ogni fase della vita, anche la più fallimentare, ci insegna qualcosa su noi stessi e sul mondo. 

Traduzione di Maria Luisa Giartosio De Courten, Einaudi

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...