Gli innamoramenti, Javier Marías

«In realtà chiunque può annichilirci, così come chiunque può conquistarci, è questa la nostra essenziale fragilità».

Per María Dolz tutte le mattine iniziano con un caffè preso al bar, situato vicino alla casa editrice dove lavora, che sorseggia mentre osserva Luisa e Miguel. Per lei sono la coppia perfetta, sono un ideale di vita a cui aspirare. Non si conoscono e, nonostante facciano colazione sempre al solito posto, si sono scambiati solo qualche saluto cortese. Una mattina, però, Miguel e Luisa non ci sono. I giorni passano e María inizia a preoccuparsi come se fosse davvero un’amica di vecchia data. Le manca già quella coppia di sconosciuti che incontra al mattino e che la mettono di buon umore. Quando una collega le mostra un trafiletto di giornale in cui si afferma che Miguel è stato accoltellato da un parcheggiatore, lei è talmente sconvolta da stentare a crederci. Questo fatto tragico la porterà ad avvicinarsi alla vedova e a scoprire un universo fatto di intrighi e di promesse che le permetterà finalmente di entrare, suo malgrado, a far parte della vita di quella coppia che le piaceva osservare da lontano.

Javier Marías è un maestro indiscusso nel raccontare la psicologia dei personaggi. Ognuno di loro è delineato in maniera dettagliata, tanto che il lettore si immerge nei loro pensieri in maniera quasi maniacale, quasi da sentirsi un intruso in qualcosa che non ci riguarda. Un po’ come María che, alla fine, avrebbe quasi preferito non conoscere davvero i segreti più profondi della coppia sempre sorridente che incontrava al bar. L’autore disegna una vera e propria «cartografia dei sentimenti» in cui ogni dettaglio della storia viene messo continuamente in discussione, arrivando a costruire una trama complessa in cui tutti sono innocenti e colpevoli allo stesso tempo. 

Il risultato è un libro profondo, trascinante, in cui emergono i sentimenti e le sensazioni più intime dei personaggi, tanto da far sentire noi lettori quasi come dei guardoni, degli ospiti inattesi, che sbirciano e scoprono gli aspetti più torbidi, meno edificanti, ma anche sinceri della loro esistenza. La prosa di Javier Marías è unica e chiunque abbia letto un suo libro conosce benissimo le sue riflessioni infinite, formate da lunghi periodi sintattici, che scavano negli abissi della personalità di ogni personaggio mettendo a nudo le debolezze della natura umana. 

<p value="<amp-fit-text layout="fixed-height" min-font-size="16" max-font-size="72" height="80">Traduzione di Glauco FeliciTraduzione di Glauco Felici

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