La famiglia di Pascual Duarte, Camilo José Cela

«Ci sono cose che non a tutti interessano, cose che uno deve portare addosso da solo, come una croce, come un calvario, e tenersele nascoste fino in fondo all’anima. Agli altri non si può dire tutto ciò che succede, perché il più delle volte non ci saprebbero neanche capire».

La famiglia di Pascual Duarte, apparso per la prima volta sulla scena letteraria nel 1942, è stato scritto da Camilo José Cela, celebre scrittore spagnolo a cui fu assegnato il premio Nobel per la letteratura nel 1989. Il romanzo ci racconta la vita controversa e sfortunata di Pascual Duarte il quale, ormai giunto alla soglia della fine dalla sua esistenza, decide di scrivere le sue memorie in carcere, in attesa della condanna definitiva. Queste pagine, di cui ci viene subito annunciato il ritrovamento fortuito, vengono introdotte da una lettera del protagonista in cui spiega al lettore il motivo che l’ha spinto a mettere su carta la sua vita e in cui chiede perdono per i delitti che ha perpetrato. Da queste premesse parte la narrazione, dal racconto della difficile e travagliata infanzia di Pascual, nato in un piccolo paese nella provincia dell’Estremadura. 

Il lettore si trova tra le mani un oggetto prezioso e ne è consapevole fin da subito; l’autore vuole regalarci una confessione a tutti gli effetti. Il tono è sincero e diretto, nonostante la prosa di Cela sia sublime e molto poetica. Sebbene il protagonista compia effettivamente dei delitti che potrebbero risultare terribili e giustamente punibili ai nostri occhi, il lettore non si sente di giudicare negativamente fino in fondo questo personaggio così complesso, controverso e trasparente, che non nega nulla di ciò che ha fatto e non cerca di indorare la pillola né a se stesso né a chi legge. Il risultato è una voce di quelle che non si dimenticano facilmente, che ti entra nella testa e ti porta a riflette sulla vera natura delle azioni umane. Questa sorta di monologo senza filtri, simile per certi versi a quello presente in Notturno cileno di Bolaño, è un regalo che Cela fa alla letteratura.

Per Pascual spesso il ricorso all’odio sembra l’unica soluzione possibile; è questo a renderlo colpevole, a spingerlo in territori lontani (anche della sua mente) e a reagire mettendo a repentaglio la vita. Eppure prima che la sfortuna iniziasse a colpirlo davvero, Pascual ha conosciuto l’amore, quello verso la bella Lola. Poi tutto si è sgretolato, un pezzo dopo l’altro è andata in frantumi ogni speranza che aveva sul futuro, e così il protagonista non ha trovato altro rimedio che la vendetta. 

La famiglia di Pascual Duarte è diventato un classico della letteratura spagnola scritto da Camilo José Cela, uno degli scrittori più premiati di tutti i tempi. L’autore infatti, che è stato un importante esponente della generazione del ’36 e membro dell’Accademia Reale Spagnola, ha scritto molti romanzi tra cui La colmena nel 1951, simbolo del realismo sociale. 

Traduzione di Salvatore Battaglia, Utopia Editore

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