Le correzioni, Jonathan Franzen

«Non è sorprendente che una cosa completamente invisibile nella tua testa possa sembrarti più vera di qualunque altra cosa tu abbia provato prima?».

Enid e Alfred Lambert, ormai rimasti soli nella villetta di St. Jude, passano le loro giornate a accumulare oggetti e a ripensare agli anni passati. I figli, Gary, Chip e Denise, sono cresciuti e si sono fatti una vita. Ma loro sono rimasti lì, a rimuginare su ricordi, frustrazioni, delusioni. Enid, pur lamentandosi (più che altro con se stessa) degli insuccessi dei figli, ripone tutta la sua energia in una speranza: riuscire a convincerli a passare un ultimo Natale tutti insieme a St. Jude. Ad Alfred, infatti, è stato diagnosticato il Parkinson e i membri della famiglia sanno, anche se non vogliono ammetterlo, che forse quel Natale sarà l’ultima occasione di vedere Al ancora lucido. Ognuno, però, è talmente preso dalla sua vita, da non accorgersi veramente che la casa dei genitori sta crollando sotto il peso della malattia del padre: Gary, un dirigente di banca, non si decide ad accettare quello stato di tristezza e depressione che lo affligge da tempo, provocato principalmente dal terrore di assistere alla fine del suo matrimonio; Chip, il preferito di Alfred, ha buttato all’aria la carriera da insegnate universitario perché è stato accusato di molestie da una studentessa; Denise, è diventata una chef di successo, eppure distrugge ogni relazione perché non vuole lasciarsi amare. Ma un temporale, annunciato nell’incipit, sarà destinato a stravolgere l’esistenza della famiglia Lambert provocando un forte cambiamento nel loro mondo.

Le correzioni è un romanzo incentrato sulle relazioni umane, sui rapporti familiari, le aspettative deluse e i sogni infranti. Ogni personaggio, infatti, è tanto concentrato a pensare a ciò che non ha, alle correzioni da apportare per migliorare la propria esistenza, da non accorgersi di quello che sta accadendo davvero. Enid, che ha sempre voluto di più per i figli e si è vergognata di loro quando non erano in linea con l’idea falsata della perfezione che ha sempre cercato di perseguire a tutti i costi, crollerà sotto il peso della realtà. Il suo personaggio, più di tutti, rappresenta la crisi dei valori. Solo nelle difficoltà, infatti, ci si rende veramente conto delle cose veramente importanti. Con uno stile ironico, tagliente e ricco di umanità, Franzen ci racconta la società americana prima della caduta della borsa e permeata dall’ottimismo diffuso negli anni Ottanta. Con questo romanzo pubblicato nel 2001, forse il più celebre dello scrittore, Franzen ha vinto il National Book Award e il James Tait Black Memorial Prize.

Traduzione di Silvia Pareschi, Einaudi

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