Santa Rita, Tommy Wieringa

«Il passato – esisteva, era esistito, e anche se era sprofondato lui lo aveva disseppellito».

Nell’agosto del 1975 un piccolo aereo si schianta in un campo di mais turbando la vita tranquilla di un paesino della pianura olandese. Alöis Krüzen sente il boato e, quando arriva al punto dell’impatto, non riesce a credere ai suoi occhi: vede un aereo mezzo distrutto e al suo interno un uomo malandato ma ancora vivo. Alõis lo salva e scopre che si tratta di un soldato russo in fuga dall’Unione Sovietica. Una volta uscito dall’ospedale, non sapendo come fare, il dottore consiglia ad Alöis di occuparsi del russo ospitandolo in casa propria dato che tra i due si è istaurato un legame particolare. Per quanto la moglie Alice non sia d’accordo, Alöis accetta di buon grado con l’intenzione di portare a termine la sua missione di aiuto. Tuttavia, mentre lui è al lavoro, tra Alice e il russo si crea un’amicizia particolare che si fa via via sempre più intensa. Così, non appena si rimette in forze, il russo se ne va con la moglie di Alöis per mano. Paul è un bambino quando succede, eppure ricorderà sempre il momento in cui la madre decide di abbandonarlo per scappare con quel russo che un bel giorno è caduto nel campo dietro casa loro. Questo evento segnerà un profondo alone di solitudine nella vita dei due uomini che, col passare del tempo, imparano a prendersi cura l’uno dell’altro. Per Paul segna anche la certezza che non amerà mai nessuna donna e, soprattutto, che nessuna donna sarà mai in grado di provare un sentimento di vero amore per lui. 

Il tempo passa ma Paul, ormai cinquantenne, è ancora tormentato dal ricordo del russo. Dopo quel fatidico giorno ha completamente tagliato i rapporti con la madre e, nonostante si chieda spesso come stia, non ha mai avuto il coraggio di cercarla. Paul vive un’esistenza piatta e ordinaria: si prende cura del padre, ha un piccolo negozio di cimeli militari, il suo unico amico è Hedwiges e passa le serate al bordello di Steggink, situato appena oltre il confine tedesco. Lì si lascia andare tra le braccia di Rita che, proprio come lui, porta al collo una medaglietta dell’omonima santa, patrona delle cause perse. Sarà proprio un evento tragico che accadrà a Hedwiges, il suo unico amico vero, a stravolgere completamente i suoi equilibri. 

Santa Rita è un romanzo in cui si l’avvento del nuovo in una piccola realtà belga rurale si fa motivo di scontro. Il primis questo aspetto è rappresentato dal russo che, piombato dal cielo, ha cambiato la vita dei Krüzen; ma anche della modernità che cerca di inserirsi, spesso senza successo, in una cittadina fossilizzata nel tempo. Sullo sfondo aleggia un profondo senso di solitudine che sperimentano tutti i personaggi del libro, a partire da Paul che non riuscirà mai a superare il tradimento della madre tanto da perdere qualsiasi traccia di fiducia nell’amore. È ancora un ragazzino quando dentro di sé decide che nessuno lo amerà mai, così si affida all’amore a pagamento, anche se sa che non è la stessa cosa. E quando, ormai sulla soglia dei cinquant’anni, gli si presenta l’occasione di vivere una vera relazione, cede alla tentazione e poi scappa perché ormai si è talmente abituato all’assenza di affetto da dare per scontato che non potrà mai provare qualcosa di autentico per una donna. Sono la solitudine e la malinconia a impregnare le pagine del romanzo di Tommy Wieringa. 

Traduzione di C. Cozzi, Iperborea

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