Umami, Julia Jufresa

«Cercare di raccontare chi è stata mia moglie è necessario e impossibile quanto spiegare l’umami: quel sapore che satura le papille gustative senza, proprio per questo, lasciarsi distinguere, oscillando con soddisfazione tra il salato e il dolce, un po’ così, un po’ cosà. Complesso e allo stesso tempo chiaro e tondo, come era anche Noelia: familiare e imprevedibile insieme».

Umami di Julia Jufresa è proprio come quel sapore che dà il titolo al romanzo: nuovo e conosciuto, vicino ma anche lontano, che sa di amore ma anche di nostalgia.

Ana è una ragazzina e vive a Città del Messico. Vuole piantare una milpa nel cortile di casa e così convince i genitori a non mandarla come ogni anno in vacanza dalla nonna materna. Ma il vero motivo per cui non vuole andarci è che lì è successo qualcosa di inspiegabile che Ana non ha ancora superato: la morte della sorellina Luz. Luz sapeva nuotare, eppure è affogata.

Il destino di Ana si intreccia con quello di Alfonso, un antropologo specializzato in alimentazione preispanica da poco rimasto vedovo della carismatica dottoressa Noelia; c’è Marina, una giovane pittrice che inventa luci e colori; i genitori di Ana, che continuano a condurre la vita di sempre, anche se provano un dolore che non troverà mai pace; e infine c’è la sua migliore amica, che è stata abbandonata dalla madre. Tutti i personaggi vivono in un complesso residenziale ideato da Alfonso dove ogni appartamento porta il nome di un sapore: dolce, salato, amaro, acido e umami.

Umami è un romanzo corale in cui ogni personaggio viene tratteggiato con empatia e in cui emerge il messaggio incoraggiante dell’autrice: ognuno di noi si troverà ad affrontare dei momenti bui ma tutto dipende da come decidiamo di viverli. Possiamo affrontarli come Ana e sua madre, che provano ad andare avanti facendo spazio nel loro cuore al ricordo doloroso di Luz, oppure come Alfonso che si aggrappa disperatamente ai bei momenti passati con Noelia e vive come se fosse ancora lì con lui perché non trova la forza di lasciarla andare. 

Questo libro sa di umami, è umami. 

Traduzione di Giulia Zavagna, Sur

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