Lacci, Domenico Starnone

«Il dolore era sempre lì, non finiva mai».

Aldo e Vanda si sposano da giovani perché non vedono l’ora di iniziare una nuova vita insieme. Un giorno, però, qualcosa si rompe: si rendono conto che il loro matrimonio è diventato come un vaso pieno di crepe che può rompersi da un momento all’altro. Aldo prova ad allontanarsi per tentare di fare chiarezza nella sua vita e capire cosa desidera davvero. Vanda resta sola in quella che era stata la casa di entrambi, a badare ai figli, a fare di tutto per non andare in mille pezzi, proprio come il loro matrimonio. Eppure ci sono certi rapporti che sono destinati a sopravvivere al dolore, ai colpi bassi, ai tradimenti. A volte ammettere che qualcosa è cambiato è il primo passo per costruire una relazione diversa, basata sul compromesso e sui ricordi del passato.

Lacci racconta in maniera brillante e spietata la storia di un matrimonio che crolla sotto il peso di desideri non condivisi, pensieri non detti, bisogni diversi, un amore che non è più quello di un tempo. Tuttavia si può scegliere comunque di rimanere insieme, di mantenere la promessa fatta all’altare quando ci si prometteva di amarsi nella buona e nella cattiva sorte, anche se ormai il matrimonio è come un guscio vuoto, un involucro senza senso. Restare insieme, sì, ma a quale prezzo?

Einaudi

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...